Ogni stronzetta ritorna, il preludio del mio prossimo post... Ebbene sì chi non muore si rivede, e dopo mesi di silenzio, rieccomi di nuovo qui, con voi, a raccontare attimi di vita persi, in comune...
Mi piacerebbe per una volta essere veramente me stessa, nonostante il post sia pubblico, eh si, non temo il giudizio altrui, specialmente in questo caso delle girls fidanzatissime. Vorrei parlare semplicemente di noi SINGLE.

Dopo aver incontrato l'uomo della mia vita, dopo aver scoperto che in fondo era un semplice uomo come tanti altri interessati solo al sesso, e dopo essere stata nuovamente portata in giro da un "qualcuno" perché gli uomini che fanno usa e getta non saprei definirli, anzi li definirei "istantanei" proprio come le polaroid che fanno una foto, che appena scattata esce dalla macchinetta e fugge nelle mani di chi si trova avanti, ho iniziato ad osservare il genere maschile, ma più in particolare le relazioni che intrattenevano con le mie migliore amiche, che prestatesi al mio gioco, hanno poi scoperto che le mie annotazioni si rivelavano realtà... In questo breve lasso di tempo, ho iniziato a osservare come noi single ventenni veniamo precocemente scartate ad un immediato e secco no ai giochetti sessuali dei nostri cari coetanei, senza generalizzare naturalmente, perché poi, in fondo, ma in fondo in fondo ci sono ragazzi seri, peccato che la maggior parte di essi sia fidanzato, gay, bisessuale, o semplicemente NON INTERESSATO AD UNA RELAZIONE... Ma vabbe' tornando al nostro discorso, ho scoperto molte cose interessanti. Ho compreso quanto possano essere vere le citazioni del film "La verità è che non gli piaci abbastanza", perché alla fine tutti i torti non ce l'hanno. "SE AD UN UOMO NON INTERESSI ORA, PROBABILMENTE NON INTERESSARAI MAI, SE UN UOMO NON VUOLE UNA REAZIONE CON TE ORA, PROBABILMENTE NON LA VORRA' MAI, poi... potrai essere un'eccezione alla regola, ma questo sta al destino, non certo al corso delle cose che tu puoi cambiare...

Una mia amica si sentiva con un bel ragazzo, dal mio punto di vista serio, lavoratore, simpatico, passionale, ma poi alla fine sapete com'è andata? Si è inventato che non voleva più nulla da lei, perché era ancora troppo preso dalla su ex, lasciata mesi e mesi prima!! Allora io mi pongo una domanda: cosa l'hai baciata a fare? Perché l'hai dovuta far soffrire, ma più che altro far esser triste, vista la breve frequentazione... ??? Ma non è stato l'unico caso... Un altro è stato capace di inventarsi la balla più grande di tutto l'universo intero, ovvero che la ragazza gli interessava, ma purtroppo non si sentiva pronto nemmeno a conoscerla, perché altrimenti si sarebbe innamorata di lui e l'avrebbe fatta soffrire troppo... Allora un appello a tutti voi s*****i (ho omesso la parolaccia perché il mio blog non è un Grande Fratello sul web) se una ragazza non vi interessa LASCIATELA IN PACE, SE NON VOLETE UNA RELAZIONE ANDATE IN UN NIGHT CLUB, O CERCATE UNA RAGAZZA FACILE, E NON UNA CHE VI MOSTRA SINATRAAAAA DA SUBITO LE SUE INTENZIONI SERIE, SE SIETE SICURI CHE DA LEI NON VORRETE MAI UNA RELAZIONE DITELO IMMEDIATAMENTE E NON FATECI SOFFRIRE COME DELLE STUPIDE.

In fondo la lezione non è solo per gli uomini, ma anche per tutte quelle donne che hanno lo stesso atteggiamento, ma essendo il post dedicato alle single, vista la vicinanza con San Valentino, vorrei farmi e farvi una domanda, giusto per riflettere: Siamo forse noi a far comprendere il messaggio sbagliato agli uomini, o il loro cervello vedendo una giovane ventenne si limita solo ad un certo tipo di "affari"? Sono forse gli uomini a non capire che in fondo non tutte siamo delle s*****e??? E alla fine non dovremmo invece un po' cedere ai loro ricatti? La mia risposta è che noi siamo ciò che facciamo, per questo dobbiamo sempre porci verso l'altro sesso per ciò che siamo veramente, e non sempre come SUPERDONNE VISSUTE.
BYE BYE GIRLS &... BOYS.
Visto che non sono ancora riuscita ad andare al cinema per potervi recensire con fervore il film "PADRI E FIGLIE" ho deciso allo stesso modo di scrivere un post riguardo un ambito che mi ha veramente colpita negli ultimi tempi as WORKING WOMAN.

Viviamo in un'era in cui le donne sono esseri indipendenti, che non hanno certamente bisogno di un uomo per mantenersi, e che sanno ben difendersi in una società ricca di colpi di scena, ma soprattutto di barracuda, pronti a sfruttare il sesso femminile per soddisfare i propri piaceri, permettendo alle stesse di poter scalare la vetta verso quella categoria lavorativa dirigenziale che tutte le girls ambiziose sognano. Nonostante si tratti degli anni '90, le donne di oggi rispecchiano molto la generazione rappresentata nella serie tv Sex & City, in fondo sappiamo tutte di essere una Miranda, Charlotte, Samantha o Carrie, oppure di avere un'amica così. L'ordinamento giuridico stesso si è aggiornato negli anni mostrando maggior "clemenza" verso le donne, basti pensare alla modifica della locuzione "Responsabilità genitoriale" che prima della riforma del 1975 era "Patria potestà". Insomma oggi le donne sono anche il fulcro della famiglia stessa, in quanto dirigono e organizzano il proprio nucleo familiare e nello stesso tempo gestiscono in maniera eccellente le proprie mansioni lavorative. Ma tornando a Sex & the city e alle nostre care amiche newyorkesi, possiamo certamente affermare, che rappresentano il prototipo di donna che tutte noi vorremo diventare: 30 anni, carriera lavorativa alle stelle, money,
money, money, e il nostro BIG che aspettavamo da tutta la vita. Sembra un sogno, ed effettivamente è così, perchè oggigiorno per una donna è molto difficile poter realizzare tutti questi obiettivi, in quanto il poter raggiungere alti livelli nel proprio ambito lavorativo permette difficilmente di metter su famiglia, ed inoltre basta osservare le statistiche per capire che nonostante viviamo nell'era del progresso, le donne guadagnano sempre e comunque meno degli uomini, in relazione ad un valore medio. Mi pongo quindi la domanda: riusciremmo mai ad essere considerate effettivamente uguale all'altro sesso, ma soprattutto, riusciremmo un giorno a poterci affermare CONCRETAMENTE come esseri indipendenti che possono vivere la loro vita anche senza amore? SI PUO' VERAMENTE VIVERE SENZA AMORE?
Ricordate: NON ESISTE CARRIE SENZA IL SUO BIG (Cit. Sex & The City)
Buongiorno e buona domenica a tutti gli outsiders delle fashion week che come me vivono di pianti, tristezza, ma soprattutto degrado, dovuto dal fatto che non siamo stati inviati nemmeno ad una sfilata, o FASHION SHOW. Straziante il dover osservare ogni cinque secondi foto di personaggi noti come Chiara Ferragni, tra l'altro una delle mie preferite, Nima Benati o addirittura Rihanna che con un volo di prima classe è arrivata dritta dritta alla sfilata parigina di Dior, tra lavanda e red carpet, anzi violet carpet. A proposito della Paris Fashion week, credo che tutte le fashion victim avranno sicuramente provocato forti alluvioni di lacrime, dopo aver visto il video di costruzione passo per passo della postazione di fronte al Louvre per la sfilata di Dior. Ma ritornando al tema delle outsiders, quest'anno non so spiegarvi per quale motivo, ma p stato più straziante rispetto alle precedenti edizioni, sarà per il fatto che ho iniziato ad usare in maniera maniacale le applicazioni di Instagram e Twitter, sarà che sto andando in fissa con l'app di Snapchat, o sarà che mi sento più vicina alla moda ora come mai prima nella mia vita, ma il dolore è stato veramente tremendo. Ora considerando che la semaine prochaine uscirà Vogue edizione italiana, mi aspetto il libricino in omaggio con le foto principali di tutte le sfilate, sperando che non si dimentichino di noi outsiders come sempre... Ogni anni poi, mi duole ricordare, che le lotte degli ambientalisti contro pellicce e decorazioni fatte con tessuti animali, distolgono lo sguardo dal vero senso della moda, ma soprattutto delle fashion week, che in se per se non sono eventi per mostrare lo sfarzo e l'arroganza di ceti sociali più elevati, ma solo un modo, come nel caso di Milano, per poter mostrare il proprio "know.how", artigianato, o come lo si vuol chiamare, semplicemente per poter attirare investitori dall'Arabia, Russia etc... ma anche un modo per poter, tramite fashion blogger e personaggi noti, pubblicizzare il proprio marchio imponendo ad essi capi d'abbigliamento da indossare durante i loro fashion show, in cui naturalmente saranno presenti fotografi delle varie testate giornalistiche. Per arrivare alla conclusione boys and girls, vi lascio qualche spunto trovato casualmente tra le pages di twitter e instagram. A voi l'ardua sentenza...
Bye bye outsiders of my heart.
E ricordate, La scrittrice in Pinko non scrive solo di MODA.
Prossimo Articolo: recensione & approfondimenti del film "PADRI E FIGLIE" di Gabriele Muccino.
MUST HAVE BY PFW & MFW: